Le competenze trasversali non le insegnano a scuola

di Angelo Fanizzi / 08 settembre, 2016 / blog
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Svolgo la professione di commercialista da 25 anni e negli innumerevoli seminari ai quali ho partecipato in qualità di uditore, ho sentito parlare quasi esclusivamente di competenze tecnico/professionali: non è la strada per il successo.

Troppo spesso, quando ci troviamo in fase di selezione di una nuova risorsa da inserire nel nostro studio, guardiamo il curriculum vitae e, conseguentemente, la nostra decisione viene influenzata da ciò che il candidato ha svolto precedentemente da un punto di vista scolastico e/o lavorativo.

Altre volte, al contrario, in presenza di un C.V. non eccellente, abbiamo la sensazione di trovarci di fronte ad una vera Ferrari con tutte le caratteristiche per diventare un ottimo professionista Questo perché attualmente non basta avere competenze tradizionali per avere successo. Servono, pertanto, altre competenze che non vengono insegnate a scuola e che, difficilmente, si acquisiscono durante il periodo di tirocinio negli studi “tradizionali”.

La buona notizia è che queste competenze si possono acquisire, sviluppare e potenziare, mentre la cattiva notizia è che non ce le insegnano gli Ordini territoriali. Svolgo la professione di commercialista da 25 anni e negli innumerevoli seminari ai quali ho partecipato in qualità di uditore, ho sentito parlare quasi esclusivamente di competenze tecnico/professionali; difficilmente i vari Ordini professionali hanno organizzato eventi che si occupassero delle cosiddette “competenze trasversali”.

Mi riferisco, nello specifico, a quelle abilità che, ora più che mai, rendono un professionista innovativo e gli permettono di affrontare al meglio il periodo di estremo “cambiamento” che le professioni economico-giuridiche stanno attraversando.

Queste capacità non fanno parte del nostro Dna né tantomeno ci vengono insegnate. Mi riferisco all’autonomia, alla flessibilità, al problem solving, alla precisione, alla comunicazione, al Team Work, alla leadership e tutte si possono dividere nelle seguenti 4 macro-categorie:

· competenze PERSONALI: la gestione degli obiettivi e di sé stessi, la gestione del Tempo e della Produttività;

· competenze RELAZIONALI: la gestione del rapporto con gli altri (soci, collaboratori, clienti, ecc.)

· competenze COGNITIVE: le capacità di sintesi e di analisi;

· competenze ORGANIZZATIVE: le capacità di creare un Team e di guidarlo verso il successo.

Queste competenze, ormai, sono diventate indispensabili per gestire i moderni studi professionali e per affrontare e superare questo periodo di crisi. L’unico modo per acquisire queste competenze è frequentare e far frequentare, ai propri collaboratori, corsi di formazione che trattino queste materie, diventate ormai sempre più necessarie.

Buona vita

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